Come illuminare la cucina

La cucina è il luogo dove vengono consumati i principali pasti della giornata, compresa la loro preparazione, oltre ad essere un ambiente nel quale la famiglia e gli ospiti si riuniscono anche solo per un break o una chiacchiera gioviale. Per questo motivo, quando la luce naturale del giorno si congeda, abbiamo bisogno di un'illuminazione adatta a questo tipo di attività quotidiane, in modo da valorizzare l'intero ambiente per renderlo comodo, piacevole e fruibile.

La temperatura colore preferibile per la cucina si aggira attorno ai 3500-4000k, mentre per l'illuminazione principale si può prendere in considerazione un range di intensità luminosa che varia tra i 2000 e i 4000 lumen.

Qui di seguito cercheremo di darvi qualche consiglio base su quale sia l'illuminazione più consona a questo tipo di ambiente e in maniera specifica per le zone di cui si compone, in modo da rendervi il compito più agevole.

Indice dei contenuti:

  1. Piano cucina e lavello
  2. Tavolo da pranzo
  3. Classico e modermo
  4. Punti luce ideali per la cucina
  5. Come calcolare la giusta illuminazione

Piano cucina e lavello

Il piano di lavoro e la zona cottura sono indubbiamente le aree fulcro in cui avvengono le preparazioni dei cibi, utilizzate sinergicamente assieme al lavello. Il più delle volte queste zone rimangono in ombra in quanto le componenti d'arredo vengono posizionate al di sopra di esse per necessità dispositive (come mensole, scolapiatti, dispense, ecc...). In questo caso ci si può avvalere di comode e luminose strip led o reglette da installare direttamente tra la parete e i mobili superiori, dotandoli anche di un comodo interruttore per azionarli in base alle necessità ed agevolare così il risparmio energetico.

Tavolo da pranzo

La luce che andrà posizionata sopra il tavolo da pranzo, è da considerarsi la fonte luminosa principale dell'intero ambiente cucina. A seconda di come sarà stata progettata l'intera illuminazione del suddetto ambiente dipenderà senz'altro la scelta della lampada. Se l'illuminazione della cucina prevede l’installazione di faretti ausiliari, ci si potrà senz'altro avvalere di una o più lampade a sospensione, che proiettino quindi un cono di luce diretto sulla zona del tavolo. In alternativa, se non sono previste illuminazioni ausiliarie, sarà consigliabile installare una lampada principale con un'elevata diffusione luminosa, composta quindi di materiali chiari e trasparenti, in modo da generare un' illuminazione funzionale, diffusa, più ampia ed omogenea.

Illuminazione cucina con strip led e regeltte

Illuminazione delle superfici con esempi di reglette (Ph Aaron Huber + Pinterest)

Arredamento classico e moderno

L'arredamento della cucina è una scelta del tutto libera, a seconda dalla tipologia di struttura abitativa e dei gusti personali. Bisogna sempre tenere presente che la cucina deve ricreare un ambiente intimo e accogliente e che sarà sicuramente più consigliabile utilizzare l’illuminazione per rendere più funzionali gli spazi a disposizione ed evocare sensazioni decisamente armoniche. Bisogna poi tener conto del colore delle superfici, i colori chiari amplificano la luce, mentre i colori scuri richiedono una maggiore illuminazione e restringono gli spazi.

In generale se l'arredamento scelto sarà di tipo moderno, l'utilizzo di faretti e striscie led sarà senz'altro ideale, come anche l'installazione di lampadari e luci pendenti dalle linee geometriche semplici ed essenziali, realizzati con materiali in plexiglass trasparente o anche in metallo, a seconda delle esigenze. Per questi ambienti di tipo moderno si preferisce una luce più tendente al freddo, in modo da risaltare la tipologia di arredamento.

Se invece l'arredamento e l'ambiente abitativo si prestano ad un concept più classico, sarà consigliabile avvalersi di una tipologia di illuminazione tendente al naturale, con punti luce che siano in sintonia con le componenti d'arredo, come dei lampadari a sospensione dallo stile vintage o di tipo tradizionale.

Punti luce ideali per la cucina

L'idea contemporanea e decisamente più accurata di cucina rispetto al passato, ci porta inevitabilmente a fare scelte diversificate in merito all'a corretta illuminazione, questo per permettere una migliore esperienza all'interno di questa stanza che svolge un ruolo di rilievo all'interno della casa. La cucina infatti, essendo un ambiente molto funzionale, ha bisogno necessariamente di un'illuminazione che possa agevolare tutte le azioni che avvengono al suo interno. Per questo motivo, l'ausilio di strip led in determinate zone che necessitano un focus maggiore (come il piano di lavoro e il lavello) apportano un vantaggio significativo. L'introduzione dei faretti posti nelle zone del soffitto adiacenti credenze, mensole e mobili a sospensione, rendono questi oggetti più accessibili soprattutto nelle ore serali e notturne. Per quanto riguarda invece la zona principale inerente il tavolo, occorrerà di certo avvalersi di una lampada a sospensione che produca una luce atta a mettere in risalto la zona principale per definizione o anche una lampada che apporti una diffusione luminosa importante all'intero ambiente.

Illuminazione cucina con differenti soluzioni

Illuminazione dell'ambiente cucina con differenti soluzioni (Ph Aaron Huber + Jason Leung)

Come calcolare la giusta illuminazione

Cercare di avere un'unica linea guida da poter applicare a tutte le situazioni abitative, è davvero complicato, in quanto ogni casa (e in questo caso ogni cucina) ha variabili e condizioni completamente differenti da tutte le altre.
I fattori principali di cui bisogna tener conto per far sì che la propria cucina possa essere illuminata al meglio, sono differenti ma comunque correlati. Per questo motivo è bene prenderli tutti in considerazione per ottenere un risultato che possa essere di vostro gradimento e quanto più completo. Sarà quindi buona norma valutare:

  • La dimensioni dell'ambiente
  • Il colore delle pareti
  • La tipologia di mobili (moderno, classico, ecc...)
  • Il colore e la tipologia delle superfici dei mobili (opaco, lucido, ecc...)
  • La disposizione delle componenti d'arredo
  • La distanza tra la fonte d'illuminazione e l'oggetto illuminato
  • La grandezza della zona specifica da illuminare
  • L'angolo di illuminazione della fonte luminosa

Il consiglio migliore che possiamo darvi è quello di rivolgervi sempre ad esperti del settore, soprattutto se si è poco sicuri di affrontare determinate scelte o non si ha un'idea precisa delle soluzioni da adottare. L'illuminazione è una questione davvero importante che può senza dubbio influenzare il vostro benessere all'interno della vostra casa. Perciò, abbiatene cura.

Con la speranza che i nostri preziosi suggerimenti siano stati illuminanti, vi auguriamo di poter sistemare al meglio il vostro angolo abitativo con l’illuminazione più adatta…

Buona luce dallo Zio ;)

 

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